7 giorni.
1300 km.
27 ore di viaggio effettivo.
236 euro di gasolio.
“Lo rifareste?” Sicuramente. E’ andata troppo bene per non riprovare.
Il tempo è stato perfetto, bello, soleggiato ma non troppo caldo; i bimbi si sono divertiti (nei limiti di quanto noi possiamo capire); il camper non ha avuto problemi e, soprattutto, il matrimonio è salvo!
La vita da camper con le sue necessità, comodità e scomodità non è stata così problematica. Per una vacanza di questo tipo, cioè itinerante e con bambini al seguito, è forse la soluzione migliore, se non l’unica. Tutto è a portata di mano, non devi fare e disfare le valigie per muoverti da un posto ad un altro e puoi decidere giorno per giorno cosa vedere e dove andare senza essere costretto da prenotazioni di hotel o altro.
Aspetto da non sottovalutare essere andati fuori stagione. Sicuramente in alta stagione sarebbe stato diverso: traffico, difficoltà nel trovare parcheggi, caldo (che aumenta lo stress) e un generale senso di minore libertà quando non sei da solo (o quasi) in certi luoghi.
Quindi, a mò di recensione con conclusioni finali, ecco i PRO e i CONTRO di una vacanza in camper:
PRO:
– no costrizioni, totale libertà di scelta dell’itinerario (in caso di vacanza itinerante)
– comodità del fatto di avere ciò che ti serve a portata di mano
– dormire in luoghi stupendi/insoliti tipo in riva al mare o un lago o nella Piana di Castelluccio
CONTRO:
– parcheggiare/manovrare un veicolo di quasi 7 metri può essere difficoltoso
– non sempre i parcheggi per camper sono comodi per visitare i luoghi e non puoi fermarti ovunque (divieti specifici)
– mancanza di intimità: in famiglia va bene ma con “estranei” potrebbe essere un problema


























